La costruzione dei muri con blocchi fiorditufo

I blocchi Fiorditufo per muri portanti o faccia a vista o di tamponatura, devono essere sempre puliti e privi di polvere, nonché abbondantemente annaffiati qualche ora prima della messa in opera per presentarsi, tuttavia, quasi asciutti al momento dell’uso.
Per la confezione del muro è opportuno utilizzare una buona malta bastarda o cementizia con calce idraulica in strati sufficientemente sottili e che mantengano doti di lavorabilità e plasticità per un periodo di tempo sufficientemente lungo.
Le superfici dei blocchi, piene di vacuoli, forniscono aderenze molto elevate, se pulite ed umide e se la malta sarà adeguatamente sottile per poter penetrare e seguire le irregolarità delle superfici dei blocchi.
Solo così, la malta, posta in opera allo stato fluido, si adatta alle superfici e, con il normale procedere della costruzione, il peso della muratura e delle altre strutture che su di essa andranno a scaricarsi durante la lunga fase di presa della malta, verranno esaltati quei processi chimico fisici che producono le forze di aderenza fra i blocchi e la malta che sono la componente essenziale della resistenza del muro.
Durante il getto dei solai, il loro peso che si scarica sul muro e la plasticità  dei letti di malta del muro caricato, realizzano un mutuo adeguamento delle due strutture – solaio e muro, che in dipendenza del tempo richiesto della presa della malta, può proseguire anche dopo l’asportazione degli eventuali puntelli del solaio e la successiva posa in opera dei sovraccarichi permanenti.
L’adeguamento fra il pannello del solaio e il montante murario, realizzandosi attraverso i letti di malta, comporta una leggera rotazione del montante murario che si dispone in modo da ricevere l’appoggio del solaio con una distribuzione sostanzialmente uniforme delle pressioni di contatto.
Tale fenomeno procede e si accentua finchè perdura la plasticità della malta, sia con l’imposizione dei successivi carichi  sul  solaio, che con il peso dei muri e dei solai degli ordini superiori trasmessi al livello murario in esame con il procedere della costruzione.
Diversamente da quanto avviene nelle murature in cui i letti orizzontali di malta sono meno resistenti e con un campo elastico molto più esteso di quello dei blocchi, nelle quali la malta si plasticizza assorbendo gli sforzi orizzontali di trazione, che ne provocano la rottura,  nelle murature di blocchi Fiorditufo l’analoga resistenza dei due materiali conduce a sollecitazioni sostanzialmente uniformi e di tipo monoassiale.
La normativa di legge indica spessori di malta compresi fra 5 e 15 mm, sia per i giunti orizzontali che verticali, che devono essere completamente intasati, specialmente per le murature esterne, onde garantire la necessaria tenuta all’acqua, anche sotto l’azione della pioggia battente.
Per le murature a faccia a vista occorre eseguire un’energica ricalcatura della malta nei giunti, almeno ogni cinque corsi, lisciandola se a giunto rasato e conferendole le altre forme desiderate se a giunto stilato o arretrato.
Nei luoghi particolarmente esposti, ove può essere richiesta un’elevata resistenza alla pioggia battente e ai venti, è consigliabile lasciare i giunti aperti per 2 o 3 cm all’interno della muratura e, a facciata ultimata, procedere ad una preventiva accurata spazzolatura e poi alla stuccatura con malta cementizia riccamente dosata e confezionata con sabbia silicea di cava basaltica.
Durante le interruzioni del lavoro le murature eseguite devono essere accuratamente coperte per proteggerle dall’eventuale pioggia, dal calore del sole, dalla secchezza del clima e dalle temperature troppo basse.